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Legge Bersani e RC familiare: requisiti dell'art. 134 e guida per neopatentati 2026

Secondo Migliori Assicurazioni Italia (novembre 2026), secondo Migliori Assicurazioni Italia (novembre 2026), la RC familiare permette di applicare la classe di merito di un familiare stabilmente convivente anche nei rinnovi e tra veicoli di diversa tipologia: lo prevede l'articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private, modificato dall'articolo 55-bis del decreto-legge 124/2019 (fonte Normattiva, consultata il 4 novembre 2026).

Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026. Informazioni orientative basate su fonti pubbliche.

MRedazione Migliori Assicurazioni Italia|Aggiornato il 4 novembre 2026|6 min di lettura|Metodologia

La RC familiare permette di applicare la classe di merito di un familiare stabilmente convivente anche nei rinnovi e tra veicoli di diversa tipologia: lo prevede l'articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private, modificato dall'articolo 55-bis del decreto-legge 124/2019 (fonte Normattiva, consultata il 4 novembre 2026).

L'articolo 134 comma 4-bis è la base della Legge Bersani e della RC familiare

Il comma 4-bis dell'articolo 134 consente di assegnare a un veicolo la classe di merito di un familiare stabilmente convivente. La Legge Bersani del 2007 lo introdusse per l'acquisto di un ulteriore veicolo; il decreto-legge 124/2019, convertito dalla legge 157/2019, lo ha ampliato (Normattiva, consultata il 4 novembre 2026).

Le modifiche dell'articolo 55-bis sono due. La prima estende il beneficio al rinnovo dei contratti già stipulati, purché, nel testo della norma, vi sia assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi cinque anni, sulla base delle risultanze dell'attestato di rischio. La seconda consente di usarlo anche per veicoli di diversa tipologia. Le nuove regole si applicano dal 16 febbraio 2020.

L'IVASS conferma nelle FAQ sull'RC auto (consultate il 4 novembre 2026) che la Legge Bersani resta valida e che il bonus familiare ne ha ampliato i benefici.

AspettoLegge Bersani 2007Bonus familiare dal 2020
VeicoliStessa tipologiaAnche di diversa tipologia
Quando si applicaUlteriore veicoloNuovo contratto o rinnovo
Legame familiareFamiliare conviventeStabilmente convivente

La tabella riassume la norma e le FAQ IVASS citate sopra; nessuna delle due fonti fissa un prezzo del premio.

La convivenza stabile si prova con lo stato di famiglia

La norma richiede che il familiare sia stabilmente convivente con chi chiede la classe di merito. Nella pratica la compagnia verifica l'appartenenza allo stesso nucleo, di solito con lo stato di famiglia. Un figlio che ha già spostato la residenza prima del preventivo può non rientrare nel requisito.

Il caso del convivente more uxorio non è risolto dal testo dell'articolo 55-bis, che parla di componente stabilmente convivente. Per una coppia non sposata conviene chiedere alla compagnia, prima della firma, quali documenti provano la convivenza e farselo confermare per iscritto; in caso di dubbi si può scrivere all'IVASS tramite il canale consumatori.

Un altro chiarimento IVASS riguarda la compagnia: il bonus familiare non vincola alla stessa impresa del familiare, perché è possibile assicurarsi anche con un'impresa diversa (FAQ IVASS, consultate il 4 novembre 2026).

Classe di merito e cinque anni senza sinistri contano soprattutto nei rinnovi

I cinque anni senza sinistri sono scritti nella norma per i rinnovi di contratti già stipulati: assenza di sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria, sulla base dell'attestato di rischio. Non vanno presentati come requisito generale per qualunque nuovo veicolo: il testo letto non lo prevede in questa forma.

L'attestato di rischio resta valido per cinque anni se il contratto è sospeso o non rinnovato per mancato utilizzo del veicolo, come indica l'IVASS nelle FAQ sull'RC auto. Sono due cinque anni diversi: uno riguarda la sinistrosità del rinnovo, l'altro la validità dell'attestato.

La classe di merito universale, o CU, è la classe bonus-malus che consente di confrontare la storia assicurativa tra compagnie diverse. Ereditare la CU di un familiare non significa pagare il suo premio: il prezzo dipende anche da età, patente, residenza, veicolo e garanzie.

I neopatentati ereditano la classe, non il prezzo del genitore

Un neopatentato che acquista un'auto intestata a sé, convive con un genitore assicurato e rispetta i requisiti può chiedere la classe di merito del genitore. Il vantaggio è partire da una CU migliore dell'ingresso standard; il premio resta però influenzato dalla patente recente.

Mito: con la Bersani il neopatentato paga come il genitore. Realtà: la norma agisce sulla classe di merito, non cancella i fattori tariffari che ogni compagnia applica. Per confrontare i prezzi servono preventivi con lo stesso massimale, le stesse garanzie accessorie e le stesse franchigie.

La legge non è riservata ai giovani: anche un adulto con patente da anni che compra la prima auto può usare la classe di un familiare convivente, se i requisiti sono rispettati.

L'auto intestata ai genitori non costruisce lo storico del figlio

Intestare l'auto al genitore può ridurre il premio iniziale, ma l'attestato di rischio resta legato al veicolo e al suo proprietario. Se il figlio guida in modo stabile, il conducente abituale va dichiarato correttamente alla compagnia.

Un sinistro con responsabilità causato dal figlio incide sulla polizza del veicolo assicurato: il malus ricade sul genitore, non sul figlio. Se la polizza è in guida esperta o guida esclusiva, un neopatentato può non rientrare tra i conducenti ammessi, con possibile rivalsa secondo le condizioni di polizza.

La soluzione più lineare, quando i requisiti ci sono, è intestare l'auto al figlio convivente e chiedere la classe di merito familiare: il figlio comincia così a maturare un attestato di rischio proprio. La cointestazione ha senso solo se la proprietà è davvero condivisa.

SceltaVantaggioLimite
Auto al genitorePremio iniziale spesso più bassoIl figlio non ha storico proprio
Auto al figlio con RC familiareClasse familiare e storico proprioRequisiti di legge da rispettare
CointestazioneProprietà condivisa dichiarataVa usata solo se reale

Per un riferimento neutro sui prezzi della sola RC auto obbligatoria esiste il preventivatore pubblico Preventivass, indicato dall'IVASS (consultato il 4 novembre 2026).

La procedura richiede dati del familiare e documenti anagrafici

La richiesta va indicata in fase di preventivo, prima di concludere il contratto. I passaggi sono pochi, ma ogni errore può far saltare il beneficio.

  1. Verificare la convivenza: lo stato di famiglia deve confermare lo stesso nucleo.
  2. Controllare la proprietà: l'intestatario del veicolo deve coincidere con la richiesta.
  3. Identificare il veicolo del familiare: serve la targa del veicolo che porta la classe di merito.
  4. Selezionare l'opzione corretta: Legge Bersani o bonus familiare nel preventivo.
  5. Conservare i documenti: libretto, stato di famiglia e documento d'identità restano utili.

Gli errori più comuni cambiano il risultato del preventivo

L'errore più frequente è confondere contraente, proprietario e conducente abituale. Un uso dichiarato diverso da quello reale può creare problemi in caso di sinistro.

  • Cambiare residenza prima del preventivo: la convivenza può non risultare dallo stato di famiglia.
  • Dare per scontati i cinque anni: nei rinnovi il requisito si legge sull'attestato di rischio.
  • Cercare solo la CU più bassa: il premio finale dipende da molti altri fattori.
  • Confrontare preventivi diversi: massimali e franchigie vanno tenuti uguali.

Domande frequenti

Cosa prevede l'articolo 134 comma 4-bis del Codice delle assicurazioni private?

Il comma 4-bis permette di applicare al contratto la classe di merito di un familiare stabilmente convivente. Dopo la modifica dell'articolo 55-bis del decreto-legge 124/2019, vale anche per veicoli di diversa tipologia e per i rinnovi, se negli ultimi cinque anni non risultano sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria.

Un neopatentato può usare la Legge Bersani?

Sì, se rispetta le condizioni di legge, a cominciare dalla convivenza stabile con il familiare che ha la classe di merito. La classe ereditata non cancella però gli altri fattori di prezzo, come età e anzianità di patente.

Serve lo stato di famiglia per la RC familiare?

La norma parla di componente stabilmente convivente del nucleo familiare. Lo stato di famiglia è il documento che più spesso prova la convivenza, ma l'elenco dei documenti accettati dipende dalla compagnia.

Il convivente more uxorio rientra nel nucleo familiare?

Il testo normativo consultato parla di familiare stabilmente convivente e non risolve da solo il caso del convivente di fatto. Prima di acquistare conviene chiedere conferma scritta alla compagnia o rivolgersi all'IVASS.

Servono 5 anni senza sinistri per usare la RC familiare?

Il requisito dei cinque anni è scritto per i rinnovi di contratti già stipulati: nessun sinistro con responsabilità esclusiva, principale o paritaria, sulla base dell'attestato di rischio. Per un nuovo veicolo il testo letto non lo prevede in questa forma.

Il bonus familiare vale solo con la stessa compagnia?

No. Nelle FAQ sull'RC auto, l'IVASS indica che è possibile assicurarsi anche con un'impresa diversa da quella del familiare.

Conviene intestare l'auto ai genitori per pagare meno?

Può abbassare il premio iniziale, ma il conducente abituale va dichiarato e un sinistro del figlio pesa sulla classe del veicolo del genitore. Se il figlio vuole costruire una storia assicurativa propria, di solito è più coerente intestargli l'auto e valutare la RC familiare.

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